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Società Benefit: a dieci anni dalla legge istitutiva, è tempo per un salto di qualità

Mar. 25 2026

BUREAU VERITAS AL TAVOLO DI LAVORO DI ASSOBENEFIT PER UN DISCIPLINARE SULLA CORRETTA DEFINIZIONE, ATTUAZIONE E COMUNICAZIONE DELLO SCOPO DI BENEFICIO

A dieci anni dall’introduzione delle Società Benefit in Italia, è tempo di bilanci ma anche di nuove sfide, per comprendere come  questo modello - adottato da oltre 5500 aziende - possa realmente contribuire a orientare il mercato verso uno sviluppo più sostenibile, ridefinendo il ruolo dell’impresa come attore responsabile non solo verso gli azionisti, ma verso l’intera società.

Le società benefit a dieci anni dalla loro introduzione in Italia

Il presidente di Assobenefit, Marco Morganti, intervenendo in occasione del Convegno “Le Società Benefit a dieci anni dalla loro introduzione in Italia”, tenutosi il 13 marzo 2026 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha sottolineato come il vero tratto distintivo di una Società Benefit sia il suo scopo di beneficio

«Tutto il resto, ad esempio la rendicontazione dell’impatto, non è patrimonio esclusivo delle benefit, ma vale per tutte le imprese responsabili. Lo scopo di beneficio, invece, va veramente “scolpito” nello statuto, e ancora non lo si fa abbastanza».

Proprio la corretta definizione, l’attuazione e la comunicazione dello scopo di beneficio sono al centro del lavoro su un Disciplinare che Assobenefit ha recentemente promosso, e che vede anche Bureau Veritas tra i protagonisti del tavolo.

L'IMPEGNO DI BUREAU VERITAS COME SOCIETà BENEFIT: IL VALORE SOCIALE DEL CORE BUSINESS

Dal Settembre 2022, infatti, anche Bureau Veritas Italia è Società Benefit. Una scelta che riflette il valore sociale intrinseco del core business dell’organizzazione: la valutazione di conformità, un servizio rivolto principalmente alle aziende, di cui i consumatori beneficiano nella quotidianità, spesso senza averne piena consapevolezza.

Nello svolgere le proprie attività, Bureau Veritas persegue la parità di genere, sostiene la crescita professionale dei propri dipendenti e collaboratori, agevola l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, diffonde la cultura dell’inclusione della sostenibilità, cercando nel contempo di ridurre la propria impronta ambientale.

Qual è il beneficio comune apportato dalle certificazioni alla società? 

Focalizzando l’attenzione sul nostro core business, il settore TIC (Testing, Inspection, Certification) nasce proprio dall’esigenza di offrire garanzie in termini di sicurezza dei prodotti, delle infrastrutture, dei processi aziendali: tutti asset che impattano direttamente sulla vita dei cittadini che acquistano beni e servizi, viaggiano su viadotti e autostrade, abitano edifici, convivono con le aziende sul territorio dove spesso svolgono la propria attività lavorativa.

Le attività di controllo e verifica che Bureau Veritas effettua permettono di attestare la conformità rispetto a standard e best practice a livello nazionale e internazionale, andando oltre il puro rispetto della legge. 
In molti casi, a valle del servizio di verifica, viene rilasciata anche una vera e propria certificazione, che l’azienda può vantare come attestazione del rispetto degli standard applicabili al caso specifico.

Tra le norme più diffuse in ambito certificativo, basta citare:

  • La ISO 9001 sui sistemi di gestione per la qualità;
  • La ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale;
  • La ISO 45001 sui sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro;
  • La ISO 27001 sui sistemi di gestione della sicurezza informatica;
  • Tra le più recenti, la UNI/PdR 125, sui sistemi di gestione della parità di genere

Senza dimenticare le certificazioni di prodotto, che attestano specifiche qualità e peculiarità di un bene di consumo: basti pensare alle certificazioni in ambito agroalimentare, in forte sviluppo per soddisfare le richieste di un consumatore sempre più attento alla salute ed esigente (certificazione bio, vegan etc).

Per misurare e rendicontare più efficacemente il beneficio comune delle certificazioni, servirebbero ulteriori statistiche su scala nazionale in grado di rappresentare il vantaggio derivante dall’implementazione di un sistema di gestione, in termini di prevenzione dei rischi, dei contenziosi, dei costi ambientali etc.

Al momento, gli unici dati disponibili riguardano l’impatto della certificazione ISO 45001.

  • Impatto della certificazione ISO 45001: i dati

    I dati, raccolti dal 2017 al 2021 da Accredia e INAIL, mostrano una riduzione del 22,6% degli incidenti nelle imprese certificate, con variazioni significative a seconda del settore economico di riferimento; nel settore chimico, ad esempio, si registra una percentuale massima di riduzione del 40,9%. 
    Inoltre, in generale, si registra una diminuzione media del 29,2% nella frequenza e gravità degli infortuni nelle aziende certificate, particolarmente evidente nei settori ad alto rischio come quello delle costruzioni.

Come Società Benefit operante nel settore TIC, auspichiamo la diffusione di simili metriche in relazione ai principali schemi certificativi, per poter dare una dimensione tangibile al beneficio comune derivante dall’operato del nostro comparto.